Attrezzatura per food photography: starter pack per food blogger di successo

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Di cosa si occupa il food photographer

La food photography indica quella particolare categoria della fotografia che si cura di immortalare il cibo, cotto o crudo che sia. Che si tratti delle foto per un food blog o un sito di cucina, della collezione orgogliosa dei propri migliori manicaretti o di foto professionali destinate alla vendita, avere gli attrezzi giusti è ciò che può fare la differenza fra uno scatto da acquolina in bocca e uno freddo e mediocre.

Anche l’occhio vuole la sua parte e, per chi si occupa di food blogging, saper catturare e rendere al meglio la golosità di un cibo, inserendovi anche un contesto che lo valorizzi, significa creare un impatto di successo immediato. Questo genere di fotografia, come tanti altri, non si limita però a scatti poco ragionati di semplici piatti e ingredienti, ma punta a suscitare nello spettatore una vera e propria emozione, a raccontare tutto ciò che i sensi, oltre alla vista, possono solo immaginare guardando un determinato scatto.

Ecco dunque che si rende necessaria una certa organizzazione, pulizia e qualità e, per quanto un buon cibo sembri immediatamente invitante, l’improvvisazione nel fotografarlo frettolosamente non porta buoni risultati.

La fotocamera e l’obiettivo giusti

Tutto ruota in gran parte intorno alla fotocamera o al supporto utilizzato per gli scatti ed al saperli usare correttamente, oltre che ovviamente alla bellezza del soggetto di per sé. In questo tipo di fotografia, gli scatti vengono effettuati prevalentemente da vicino, in alta definizione se non direttamente nella cosiddetta modalità macro per succulenti zoom di parti particolarmente gustose.

È consigliabile dunque munirsi di cavalletto e una fotocamera con obiettivo dai 50 mm o superiore. Le reflex o le mirrorless possono rappresentare una fra le scelte migliori in termini di qualità a livelli professionali. Ci si può arrangiare in maniera soddisfacente anche con le compatte, a patto di avere a disposizione i controlli manuali per gestire l’apertura dell’obiettivo a valori inferiori da f3.5.

Fotografare con lo smartphone

Un altro strumento sempre più popolare nel mondo della fotografia sta diventando ormai lo smartphone. Sebbene non offra ovviamente tutte le possibilità di una fotocamera professionale specifica con tutti i suoi obiettivi, un telefono di qualità elevata possiede fotocamere integrate che non hanno niente da invidiare alle più costose fotocamere compatte. Questo, sia in termini di bellezza della foto che di risoluzione.
Alcuni vantano fotocamere doppie di grandi marche come Nikon, e consentono scatti di ottima qualità più che sufficienti per gestire la food photography.

Lo smartphone inoltre è leggero e può disporre di accessori e supporti aggiuntivi come cavalletti, flash e piccole clip dotate di lenti macro speciali. Insomma, lo smartphone potrebbe diventare un eccellente alleato per chi è alle prime armi col food blogging e desidera coniugare l’acquisto di un ottimo telefono allo strumento con cui andrà ad eseguire le proprie fotografie. Inoltre lo è per chi ancora non monetizza da questa professione e vuole risparmiare, magari acquistandone uno usato ma reso al nuovo su https://www.secondlifephone.it/.

L’importanza delle luci nella fotografia

Gestire l’illuminazione nel campo della fotografia del cibo è fondamentale; la luce, infatti, può giocare un ruolo insostituibile su numerosissimi aspetti: dall’accendere i dettagli fino all’offrire la sensazione di lucido, fresco e colorato che fa apparire il cibo più vivo e gustoso.
Non sempre ci si può permettere di fotografare in condizioni di luce naturale, sia per una banale questione di tempi che di eventuale disponibilità di una fonte di luce stabile (come ad esempio in giornate piovose o coperte).

Nello starter pack del food blogger di successo non dovrebbero mai mancare dunque delle luci artificiali specifiche, dotate anche dei relativi accessori per la gestione della luminosità: i cosiddetti ombrelli, pannelli diffusori e softbox, come anche un semplice riflettore. Questi attrezzi si rivelano importanti nell’evitare esposizioni troppo dirette e intense che vanificherebbero l’effetto naturale del cibo. Può essere utile allo scopo anche un flash.

L’ambiente di sfondo e i supporti

Il fondale non dovrebbe mai essere lasciato al caso, in quanto fa parte a pieno della composizione e può valorizzare o rovinare completamente la foto. Non sempre infatti è sufficiente munirsi di fondali di stoffa o cartoncino neutri, ma risultano molto gradevoli gli sfondi strutturati per raccontare una storia, abbinare uno stile e un colore al piatto.
Negli ultimi anni, ad esempio, va molto di moda lo stile shabby chic, con supporti di legno e oggetti vintage appositamente rovinati e invecchiati.

Un bel piatto di biscotti rustici posti su un tagliere di legno possono avere più carattere di un fondale generico del tutto anonimo e piatto, migliore magari per la fotografia di tipo commerciale focalizzata unicamente sull’alimento.

Esistono inoltre degli specifici supporti per la food photography come le cosiddette lightbox, scatole di materiale plastico di differenti dimensioni dotate di fondali intercambiabili neutri e luci LED integrate, che consentono di riporre il soggetto al loro interno e gestire così facilmente l’inquadratura, lo sfondo e l’illuminazione per eccellenti dettagli.

Gli accessori di contorno nella composizione della fotografia

Una fra le parti più divertenti è forse quella che riguarda gli accessori di contorno. Nella creazione della composizione finale che valorizza il piatto o l’alimento, gli accessori di contorno possono essere praticamente di ogni tipo. Da piattini, posate, tazzine, cesti, taglieri, fino a frutta e fiori secchi, piccoli ninnoli e nastrini. Tutto ciò serve a creare la cornice della foto, a suggerire impieghi, sensazioni, emozioni e stili di vario tipo capaci di cambiare drasticamente l’effetto finale. Un cibo inserito in un contesto risulta generalmente più caldo, vivo, genuino.

Avere una piccola scorta di tutti questi accessori, in gergo chiamati props, si può rivelare dunque un grandissimo aiuto per un food blog di successo. In questi casi, però, è sempre consigliabile ricordare che gli oggetti di contorno devono rimanere tali, sfumati e ben posizionati perché non rubino la scena al soggetto protagonista: il cibo.

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