Dalla sala da pranzo al salotto, dal passato ad oggi

La tavola ben apparecchiata, rotonda o rettangolare; la tovaglia con sopra il servizio delle nonne, una vetrina accanto che mostra oggetti artigianali del passato, l’angolo del relax con divani e tavolini per gustare insieme agli ospiti caffè, dolci e amari dopo il dessert. Ci sono molti modi e stili per allestire una sala da pranzo, area del salone in genere separata dal soggiorno che dovrebbe essere dedicata al solo relax, chiacchiere e televisione insieme agli amici. Nelle case del passato, fino a metà degli anni Settanta, su lunghi corridoi si posizionavano una stanza di ingresso, una sala da pranzo e un soggiorno, cucina separata. Gli stili americani ed europei hanno influenzato architetti e designer italiani, nelle grandi città estere si è ripensato lo spazio per esigenze logistiche ed economiche, accogliere studenti stranieri, viaggiatori e famiglia in piccole case che comprendevano tutti i servizi principali in poche stanze.

La nascita degli open space ispirati alle casette americane e francesi

Le casette americane e francesi, con una stanza con angolo cottura, divano, tavolo per mangiare anche con gli ospiti sono diventate realtà anche in Italia e la forma tipica dell’appartamento e delle case moderne è lo spazio aperto (open space): dalla porta di ingresso, si viene subito accolti da un grande salone che comprende cucina, area pranzo e area relax. Nei centri storici la forma delle vecchie case continua e ancora la presenza di sala da pranzo e soggiorno viene mantenuta. Qualsiasi sia la forma della nostra casa alcune regole per allestire la sala da pranzo o il soggiorno perfetto sono fisse e fanno attenzione alla luce, ai colori con i loro abbinamenti, alla scelta di accessori ed infine agli stili classici, moderni o internazionali. Ecco qualche esempio e mi raccomando, se decidete di ristrutturare la vostra casa o cambiare il vostro soggiorno, affidatevi sempre ad aziende di lunga esperienza e affidabilità, ad esempio per piccoli traslochi, deposito mobili o smaltimento potete scegliere uno dei tanti servizi di www.traslochiromaeasy.it

Legno scuro e pareti chiare

Molto spesso le case si arredano usando mobili appartenuti ai nostri cari, capita di riuscire a riciclare nelle case mobili, vetrine, oggetti di artigianato, utensili della cucina importanti come pentoloni o grossi mestoli di paglia e rame. Insomma, ereditiamo forme, colori e qualche volta anche odori di legno dal passato che sarebbe bello risaltare scegliendo bene i colori delle pareti, delle tende o di altri accessori importanti. Una buona combinazione di tonalità è il legno scuro magari di mobili con spessori molto ampi e rimarcati con pareti chiare, non è detto il bianco, andrebbero bene tonalità come tonalità vicine al giallo chiaro, al rosa perlato, al beige e all’azzurro non troppo acceso. In alcuni casi, si può usare anche il grigio abbinandolo bene con i divani, le tende e altri accessori. Un tavolo rotondo o rettangolare in legno scuro e molto spesso ricordatevi di posizionarlo dove c’è tanta luce in quanto il colore scuro in zone troppo scure o non raggiunte da una buona luminosità tende ad inscurire troppo l’ambiente. Cercate sempre una zona intermedia del salone o della sala da pranzo rispetto alla finestra, ricordate che una vetrina vicino o un piccolo angolo con soprammobili, foto ricordo, oggetti della casa allieta la vista di chi pranza e degli ospiti.

Total White senza annoiare l’occhio

Total White, total blue, total pink, insomma, ci sono salotti con tendenza ad un unico colore che riescono a non essere noiosi ed il motivo è molto semplice: si spezza l’unica tonalità con accessori di altri colori, ad esempio i libri della libreria, il televisore, i cuscini del divano o delle sedie, la tovaglia del tavolo, la vetrina, eccetera. C’è stata la tendenza per molto tempo di esagerare con l’uso dei colori unici, soprattutto bianchi, tonalità chiare e, qualcuno, anche grigio e beige con questa informazione risaputa dal design: il bianco rilassa gli occhi e da un senso di spazio, i colori chiari e tenui danno un senso di relax, il blue o il verde danno senso di profondità e benessere, e così via. Tutte informazioni vere, connesse a tanti studi ed esperimenti sociali che però si devono incrociare con i gusti delle persone che vivono la casa e che tenderanno sempre a scegliere il colore che secondo il loro gusto e sensibilità sta bene a quel salotto. Si può essere anche amanti del bianco e scegliere di fare il salotto tutto bianco o tutto grigio o tutto blue e di altro colore, purtroppo la noia alla fine prevale e si tampona con la scelta di accessori, tovaglie, copri divano e altro con la funzione non solo di riempire la casa ma anche come “spezza colore”.

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